giovedì 12 luglio 2012

Save the date: #IDCamp a Viterbo dal 20 al 22 Luglio

Un intero weekend di internet, formazione e co-working a Viterbo dal 20 al 22 luglio.


L’Associazione Indigeni Digitali, all’interno del festival Medioera, organizza un camp di tre giorni dedicato alla cultura digitale, con eventi di formazione, workshop, confronto e co-working.

Il Festival Medioera di Viterbo presenta anche quest’anno una serie di appuntamenti che hanno l’obiettivo di promuovere la cultura digitale nel nostro Paese. A partire da venerdi 20 luglio, e per tutto il weekend, l’Associazione Indigeni Digitali, in collaborazione con Medioera, ha organizzato il primo Indigeni Camp: una tre giorni non-stop di workshop e incontri di formazione, confronto e co-working aperta a tutti coloro che vivono in prima persona il Web, o desiderano acquisire le competenze e le conoscenze utili a farlo.

I temi trattati all’interno del Camp saranno: SEO e SEM, Social media marketing, Social TV, Cooperative Design, Co-creazione, Sviluppo di applicazioni web, fundraising e mobile web.

Durante il giorno le attività del Camp saranno ospitate nelle aule messe a disposizione della Domus La Quercia (viale Fiume 112) mentre ogni sera, al termine dei lavori, tutti i partecipanti si sposteranno in piazza, per discutere di Web e cultura digitale nella splendida cornice del centro storico di Viterbo.

L’Indigeni Camp nasce dal desiderio dell’Associazione Indigeni Digitali di promuovere e supportare la capacità dei giovani di “fare sistema”, attraverso l’impegno di tutti i partecipanti in attività collaborative che stimolino la generazione di esperienze e di valore condiviso.

Tutte le informazioni per iscriversi all’Indigeni Camp di Viterbo sono disponibili sul sito ufficiale dell’Associazione Indigeni Digitali:  http://idcamp.indigenidigitali.com/

Sarà possibile partecipare all’evento anche via Twitter, utilizzando l’hashtag #idcamp

Naturalmente invitiamo tutti a partecipare al Camp, sicuramente un incontro molto importante in questo particolare periodo di grande fermento per quel che riguarda le aziende e la strutturazione della loro presenza online.

Maria Petrescu






Save the date! ID Camp in Viterbo from the 20th to the 22nd of July

An entire weekend of Internet, formation and co-working in Viterbo, from the 20th to the 22nd of July.

The Indigeni Digitali Association, inside the Medioera Festival, is organizing a three days camp dedicated to digital culture, with formation events, workshops, co-working and discussions.

The Viterbo Medioera Festival presents a series of appointments this year with the goal of promoting digital culture in our country. Starting Friday the 20th of July, and across the weekend, the Indigeni Digitali Association, in collaboration with Medioera, has organized the first Indigeni Camp: a 3 day non-stop event of workshops and formation events, co-working and discussions, open to everyone who live the Web in first person, or want to acquire the competence and the necessary knowledge.

The topics treated during the Camp will be: SEO and SEM, social media marketing, social TV, cooperative design, co-creation, web app development, fundraising and mobile web.

During the day the activities of the Camp will be hosted in the aulasthat the Domus La Quercia (viale Fiume, 112) provides, while every evening, after the end of the lessons, all participants will go to the plaza, to discuss about web and digital culture in the beautiful setting of the historical center of Viterbo.

The Indigeni Camp is born from the desire of the Indigeni Digitali Association to promote and support the ability of young people to create a system, through the engagement of all participants in collaborative activities that can stimulate the generation of experiences and shared value.

All necessary information to sign up for the Indigeni Camp in Viterbo are available on the official website of the Indigeni Digitali Association: http://idcamp.indigenidigitali.com/

Those who cannot attend will be able to follow the events via Twitter, using the hashtag #idcamp

Of course, we invite everyone to attend the Camp, an extremely important event in this particular moment of great activity as for companies and the organization of their online presence.

Maria Petrescu

lunedì 28 maggio 2012

e-Commerce: Progettare e realizzare un negozio online di successo [recensione]

Qualche tempo fa abbiamo avuto il piacere di leggere il libro "e-Commerce - Progettare e realizzare un negozio online di successo", edito da Hoepli Informatica e scritto da Daniele Vietri e Giovanni Cappellotto.

Si tratta di un testo molto discorsivo ma approfondito, che arriva a un livello di dettaglio raramente riscontrato in questo genere di pubblicazioni, ed è pensato nello specifico per un pubblico italiano, dato che analizza in modo particolare le tematiche legate agli aspetti legali e contrattuali.

Il libro è strutturato in 4 grandi aree, a loro volta declinate in capitoli:

1) Progettare

In questa sezione sono presenti tutte quelle informazioni necessarie per organizzare al meglio l'infrastruttura che reggerà il proprio negozio online. Ogni singola fase del processo di acquisto deve essere accuratamente progettata e verificata: un imprevisto in una qualsiasi delle fasi può avere conseguenze gravi e soprattutto dispendiose. Il testo è riccamente corredato di esempi in questo senso, e ne fornisce diversi per ogni fase, dalla registrazione al pagamento e alla consegna.
Un intero capitolo è dedicato alle criticità, ovvero tutti quei passaggi che potrebbero sollevare problemi, e in merito ai quali bisogna prendere in anticipo delle decisioni chiare. Secondo gli autori, dunque, l'ecommerce sarebbe una macchina con 4 "P" motrici: product, price, promotion, people, tutti punti analizzati poi più in dettaglio.

2) Realizzare

Nella seconda parte del testo si passa alla realizzazione, e qui troviamo probabilmente la parte più tecnica del libro: dall'acquisto del dominio alla definizione di una strategia di comunicazione, specialmente online, tutti i passi da compiere sono descritti con dovizia di dettagli. Non solo: un capitolo è dedicato alle diverse tipologie di piattaforme disponibili per il proprio e-commerce, insieme a una ricca lista di tool da utilizzare per misurazioni, statistiche, reportistica e così via. In questa sezione è affrontato anche l'annoso problema legale, spesso grande ostacolo per chi decide di intraprendere questa strada ed aprire un negozio online. Valentino Spataro spesso dice, durante le sue lezioni, che non è vero che Internet sia deregolamentato: anzi, ci sono fin troppe leggi!
Il testo affronta quindi tutti quegli argomenti legati agli aspetti tecnico-legali che è necessario conoscere per procedere alla messa online del proprio negozio.

3) Migliorare

La terza sezione del testo è dedicata al miglioramento dell'esperienza d'uso dei propri utenti. Si parte da alcuni studi ben conosciuti, come ad esempio gli esperimenti di eye tracking, utilizzati poi per costruire in maniera più utile e intelligente la struttura della propria pagina. Importantissima la parte legata al copywriting, e conseguentemente al SEO: troppo spesso le descrizioni dei prodotti sono semplicemente copiate dal libretto di istruzioni, e non c'è alcuna differenziazione tra un prodotto venduto da un negozio online rispetto a un altro. Soltanto per il SEO ci sarebbe da scrivere un libro a parte, probabilmente, ma la sezione che vi è stata dedicata qui è decisamente esaustiva. L'altro aspetto trattato in questa sezione è quello, fondamentale, della socialità, ovvero la presenza online del negozio sui canali sociali dove i propri clienti spendono il proprio tempo, e integrare i canali sociali all'interno del proprio negozio online, affinché gli utenti possano condividere con la propria rete sociale i vostri prodotti o la loro esperienza di acquisto.

4) Case study

Infine l'ultima parte è dedicata esclusivamente ai casi di studio, con un elenco dettagliato diviso per tipologia di "errore" che è possibile compiere, e quali sono state le conseguenze nei casi esaminati.

Conclusioni

Nel complesso, si tratta di un ottimo testo: ricco, dettagliato, molto vasto, e tocca praticamente tutti gli aspetti che è necessario conoscere per avviare il proprio e-commerce. Sicuramente adatto per chi intraprende questa strada per la prima volta, ma anche per coloro che vogliono migliorare parte della propria strategia.

Unica pecca, il prezzo troppo alto della versione ebook. Si tratta di un libro che gioverebbe molto della versione digitale, piuttosto che di quella cartacea, anche e soprattutto per permettere aggiornamenti e correzioni man mano che le piattaforme disponibili, la legislazione e le infrastrutture cambiano.

Buona lettura!

Maria Petrescu


e-Commerce - project and realize a successful online store [review]

Some time ago we had the pleasure of reading the book "e-Commerce - How to project and realize a successful online store", edited by Hoepli Informatica and written by Daniele Vietri and Giovanni Cappellotto.

It's a very fluid yet detailed book, it arrives at a level of precision that is rarely found in this kind of publications, and it is designed for the Italian audience, since it analyzes specific topics related to legal and contract aspects.

The book is divided into 4 big areas, which are subsequently divided into smaller chapters:

1) Project

In this section you can find all the necessary information to organize the infrastructure that will hold the online store as well as possible. Every single phase of the purchase iter must be accurately projected and verified: any unexpected events in any of the phases can have serious and costly consequences. The text is richly integrated with examples in this sense, and provides several of them for every phase, from the registration to payment and shipping. An entire chapter is dedicated to critical situations, all the moments that might be problematic, and for which you must make clear decisions beforehand. E-commerce is a machine with 4 "P"s as engines: product, price, promotion, people, and all the points are then analyzed in detail.

2) Realize

In the second part of the text we go to realization, and here we find the most technical part of the book: from the purchase of the domain to the definition of a communication strategy, especially online, all the steps are described with a great amount of detail. Not only: an entire chapter is dedicated to the several types of platforms that are currently available for your e-commerce, together with a rich list of tools you can use for measurements, statistics, reporting and so on. In this section the legal problem is tackled as well, since it is often a great obstacle for those who decide to take this path and open an online store. Valentino Spataro often says, during his lessons, that it is not true that the Internet is without laws: actually it has too many of them! The book analyzes all the topics related to the technical-legal aspects that you must be aware of in order to go on with the publication of your e-commerce site.

3) Improve

The third section of the book is dedicated to the improvement of the use experience of your users. Starting with some very well known studies, such as the eye tracking experiments, used to build web pages in a more effective manner. The part dedicated to copywriting is also extremely important, and consequently SEO as well: too often the descriptions of products are copied from the user manual, and there is no difference between products that are sold by different stores. As for SEO, one could probably write a whole book only on that, but the part that has been included here is definitely sufficient. The other great aspect that has been treated in this section is the social part, the online presence of the store on those same social channels where customers spend their time, and the integration of those social channels inside the store, in order to allow customers to share your products and their purchase experience with their social graph.

4) Case study

Finally the last part is dedicated exclusively to case studies, with a detailed list divided per type of "error" one can commit, and what the consequences in the examinated cases have been.

Conclusions

Overall, it is a great book: rich, detailed, vast, it tackles every topic you need to know in order to start your e-commerce. It is quite indicated for those who are starting on this path for the first time, but also for those who want to better part of their strategy.

Only disappointment, the outrageous price of the ebook version. It is a book that would live much better on a digital support rather than paper: it would allow the authors to update the information as platforms and laws evolve and change.

Maria Petrescu

sabato 26 maggio 2012

StartupPeople e l'ecosistema di startup in Italia

“Da un po’ di tempo si parla di ecosistema delle startup in Italia e sempre più spesso, all’interno delle comunità principali italiane, si parla di fare sistema e creare una rete di relazioni che permettano a questo sistema di svilupparsi ed evolvere. Proprio partendo da questo punto, ci siamo posti una domanda: a che punto è l’ecosistema delle startup Italiane e soprattutto, quali sono le relazioni sociali che si sono sviluppate sul territorio e hanno permesso questo evoluzione?“
Fabio Lalli

StartupPeople nasce come progetto di ricerca, ed è il frutto della collaborazione di tre entità: l’Associazione Indigeni Digitali, Intervistato.com e la Nuvola del Lavoro, su Corriere.it.

Il primo step affrontato è stato lo sviluppo della mappa: sono state censite e registrate su mappa le startup italiane (attualmente siamo a 212 startup pubblicate). Questo permetterà l’analisi della distribuzione sul territorio e lo studio dei dati in relazione alla posizione dei centri di interesse economico e finanziario.

In un secondo step sarà l’analisi della rete sociale dei fondatori, e verrà effettuata dalla Prof. Ivana Pais, ricercatrice in Sociologia dei processi economici e del lavoro. L’analisi permetterà di avere una panoramica molto più approfondita riguardo alla reale natura della rete sottostante l’ecosistema di startup in Italia.

Il terzo step sarà effettuato da Intervistato.com: i fondatori che vorranno potranno rilasciare una breve video intervista con il format StartupID, in cui parlare della genesi della startup, il modello di business, la tecnologia che ci sta dietro e le prospettive per il futuro.

Le analisi delle reti sociali verranno pubblicate sul blog Nuvola del Lavoro, su Corriere.it, mentre le interviste saranno disponibili sia su Nuvola del Lavoro che su Intervistato.com.

Infine la piattaforma StartupPeople, gestita da Indigeni Digitali avrà un suo sviluppo e una sua evoluzione: verranno sviluppate tutte le funzionalità che permetteranno l’aggiornamento della scheda della propria startup attraverso un account dedicato. StartupPeople sarà un vero repository ed una risorsa per tutti gli startupper italiani e non solo, ed i dati verranno resi disponibili sotto forma di API. Chiunque voglia può gia inserire la propria startup seguendo questo link: http://startup.indigenidigitali.com/

Keep calm & Startup.

Maria Petrescu


StartupPeople and the startup ecosystem in Italy

"For quite a while now we've been talking about the startup ecosystem in Italy and more and more ofte, inside the main Italian communities, there's talk about creating a web of relations that will allow the system to develop and evolve. Starting from this point, we put a question: at what point are we with the Italian startup ecosystem and most of all, what are the social relationships that have developed on the territory and have allowed this evolution?"
Fabio Lalli

StartupPeople is born as a research project, and is the fruit of the collaboration of three entities: the Indigeni Digitali Association, Intervistato.com and La Nuvola del Lavoro, on Corriere.it.

The first step was the development of the map: Italian startups have been registered on the map (there are currently 212 startups). This will allow the analysis of the distribution on the terriory and the study of the data in relation to the position of economic and financial power centers.

In a second step there will be the analysis of the social web of the founders, which willl be done by Prof. Ivana Pais, researcher in Sociology of economical and work processes. The analysis will allow to have a much deeper panoramic in what is the real nature of the web underneath the startup ecosystem in Italy.

The third step will be done by Intervistato.com: the founders that are willing to, will be able to give an interview for the format StartupID, in which to speak about the genesis of the startup, the business model, the technology behind it and the perspectives for the future.

The analysis of the social webs will be published on the blog Nuvola del Lavoro, on Corriere.it, while the interviews will be available both on Nuvola del Lavoro and Intervistato.com.

Finally the platform StartupPeople, managed by Indigeni Digitali will develop and evolve: some functions will be developed, that will allow the update of the startup's page through a dedicated account. StartupPeople will be an actual repository and a resource for every Italian startupper and not only, and the data will be available under the form of API. Anyone who wants to, can already insert their startup here: http://startup.indigenidigitali.com/

Keep calm & Startup.

Maria Petrescu

martedì 15 maggio 2012

Dall'e-commerce al social commerce: la presentazione per Digital Accademia

La scorsa settimana abbiamo avuto il grande piacere di essere ospiti in Digital Accademia per il workshop sull'e-commerce che ha visto come relatori Gianluca Diegoli, Valentino Spataro, Marco Cilia, Marco Ziero e Maria Petrescu.
Diversi aspetti del commercio online e delle diverse declinazioni sui canali sociali sono state analizzati in dettaglio durante il workshop, durato circa 8 ore. La nostra parte è quella incentrata sulla dinamica del funzionamento del processo di acquisto online, con un particolare focus sulle criticità che possono verificarsi in ogni fase, ma anche e soprattutto sull'integrazione con i canali sociali online.

Fino a un passato recente il CRM era "privato", una scatola chiusa in cui gli unici ad essere a conoscenza di problemi, disservizi, criticità, ma anche aspetti positivi, erano l'acquirente e l'azienda stessa. Con l'introduzione dei social network, le comunicazioni diventano pubbliche, costringendo i brand a trovare nuove strategie e nuovi metodi per dialogare con i clienti e gestire le situazioni di crisi online.

Non è più possibile non rispondere agli utenti, oppure dare risposte non fuorvianti o false: da qualche settimana Facebook ha introdotto la timeline anche per le pagine fan delle aziende, rendendole così di fatto graficamente identiche a quelle delle persone fisiche, eliminando qualsiasi dislivello ci potesse essere e mettendo sullo stesso piano brand e utenti.

Abbiamo parlato anche e soprattutto dei vari passaggi nel processo di acquisto, a cominciare da marketing e comunicazione e finendo con la fatturazione. In ognuna di queste fasi: Marketing e Comunicazione, Tecnologia, Logistica e Amministrazione, c'è il continuo feedback del cliente, che arriva dai canali sociali. Mai come ora si è avuta la possibilità di mettere effettivamente in pratica il Cluetrain Manifesto, e far sì che le aziende parlino con "voce umana".

Una delle domande più frequenti fatte dai partecipanti al Filog e al workshop è stata: quali sono gli errori più comuni da evitare quando ci si espone online? Innanzitutto bisogna essere ben consapevoli di quali sono i propri punti deboli, e fare una rigorosa analisi di prodotto e dei processi. Solamente quando si è pronti a mettersi in discussione si è pronti anche ad esporsi online.

Forse il suggerimento più adatto sarebbe "non sottovalutare mai i propri clienti". Al di là del vecchio "il cliente ha sempre ragione", c'è il nuovo "il cliente ha una necessità": sta all'azienda capire se può soddisfare quella necessità, e soprattutto quali vantaggi può ricavarne nel caso lo faccia. Un esempio su tutti potrebbe essere quello di una doppia fattura su un'unica spedizione, oppure delle banali informazioni sullo stato dell'ordine.

Ocean Marketing ha dato un ottimo esempio di pessimo customer care nel caso che è diventato ormai celeberrimo nel mondo anglosassone: un acquirente ha chiesto delle informazioni sul tracking dei prodotti che aveva ordinato, solamente per avere risposte vaghe ed estremamente scortesi dalla persona responsabile del customer care. Peccato che lo scambio di email sia finito poi nella casella email di un amico del cliente sopra citato, noto blogger e fondatore di Penny Arcade. Il responsabile customer care ha perso il lavoro, e l'azienda ha subito gravi danni a livello di immagine.

Vi invito a visionare la presentazione qui annessa, e nelle prossime settimane seguirà una serie di approfondimenti sui temi che abbiamo trattato, con più esempi e casi di studio.

Ringraziamo ancora una volta Digital Accademia per l'ospitalità: bisogna dire che è un luogo in cui si respira davvero l'atmosfera giusta, e presentare le nostre riflessioni in quest'ambito è stato davvero un piacere e un onore.

Maria Petrescu


From e-commerce to social commerce: the keynote for Digital Accademia

Last week we had the great pleasure of being guests at the Digital Accademia for the e-commerce workshop that had Gianluca Diegoli, Valentino Spataro, Marco Cilia, Marco Ziero and Maria Petrescu as teachers.

Several aspects of online commerce and its several declinations on social channels have been analyzed in depth during the workshop, which lasted about 8 hours. Our part was focused on the mechanics of the buying process online, with a particular interest on critical areas that can emerge during each and any phase, but also on the dynamics of integration with online social channels.

Until recently, CRM was private, a closed box where critical issues, problems, but also positive aspects were the buyer and the company. With the introduction of social networks, communications become public, constraining brands to find new strategies and new methods to talk with clients and manage crisis situations online.

You cannot refuse to answer anymore: Facebook has recently introduced timeline for brands, making them graphically identical to common people's pages, and thus eliminating any difference and putting clients and companies on the same level.

We talked about the several phases of the buying process, starting from marketing and communication and finishing with billing. In each and every one of these phases: marketing and communication, technology, logistics and administration, there's constant feedback from the client coming from the social channels. Never before have we had the possibility of actually realizing the potential of the Cluetrain Manifesto, and make sure that companies speak with a "human voice".

One of the most frequently asked questions made by the participants to the Filog and the workshop was: what are the most common mistakes one should avoid when exposing the company online? First of all, you must be aware of your weak points, and do a thorough analysis of product and processes. Only when you're ready to question your own doing you're ready to go online.

Perhaps the best advice would be "never underestimate your clients". Beyond the old "the client is always right", there's the new "the client has a need": it's your job to understand if you can satisfy that need, and whether doing it gives you any advantages or not. An example could be a double bill on a single shipping, or some simple questions about the state of the order.

Ocean Marketing has given a great example of terrible customer care that has become extremely famous in the States: a buyer asked some info about the tracking of the products he purchased, only to get vague and rude answers from the person responsible with customer care. Too bad the email exchange ended up in the email box of a friend of that buyer, who happened to be a notorious blogger and founder of Penny Arcade. Needless to say, the person responsible with customer care lost his job, and the company was severely criticized online.

I invite you to view the keynote that I have attached, and during the next few weeks there will be a series of posts which analyze every aspect in depth, with examples and case studies.

We thank Digital Accademia once again for having us: we must say, it is a place where there truly is the right atmosphere, and presenting our insights on these matters in that context has been a true pleasure and an honor.

Maria Petrescu